Teresina Buona gente di Croce, anche quest’anno vi cantiamo il Natale.
Ci siamo preparati a questo grande mistero con la purezza
del nostro cuore e con tanto amore. Tutti ci siamo impegnati:
dai più piccoli ai più grandi. Accoglietelo come l’augurio
di buon Natale. Buon divertimento.
Ronaldo Comincia la storia di Gesù. Adamo ed Eva peccarono nel Paradiso
terrestre. Peccarono di superbia perché volevano diventare
simili a Dio. L’angelo del Signore li scacciò e le porte del
Paradiso furono chiuse agli uomini. Passarono quattromila anni.
Lunghi anni di attesa. I profeti chiamavano il Salvatore.
Michèa scriveva:
Marcello Da te Betlem uscirà il Salvatore
Ronaldo Isaia scriveva:
Eliseo Da una donna uscirà un figlio e sarà chiamato Emanuele.
Ronaldo Geremia scriveva:
Acciaio Il Salvatore sarà chiamato Nazzareno.
Ronaldo Gli uomini dicevano:
Antonietta Vieni, vieni o Signore
non più tardare
perdona i nostri peccati.
Marisa Va pian piano l’asinello
sulla strada polverosa
oh sei stanco, ciuco bello
hai bisogno di qualcosa?
Salvatore Vado piano pian pianino
sulla strada polverosa
non m’importa del cammino
ma la Mamma si riposa?
Marisa Oh la mamma benedetta
se tu taci s’addormenta
ella è stanca poveretta
parla piano che non senta.
Salvatore Mentre il sole tramontava
io l’ho vista impallidire
ora il cielo è come lava
la tua pena è a non finire.
Osvaldo In quei giorni uscì un editto di Cesare Augusto per il censimento
di tutto l’impero. Questo primo censimento venne fatto mentre
Quirino era governatore della Siria e tutti andavano a farsi
iscrivere, ciascuno nella propria città. Salì anche Giuseppe
dalla Galilea, dalla città di Nazaret in Giudea, alla città
di David chiamata Betlem, essendo egli della famiglia di David,
per farsi iscrivere con Maria sua sposa. Mentre tornavano a casa...
Maria Giuseppe, sono stanca, non posso più camminare.
Giuseppe Ecco una stalla, ancora un poco, Maria.
Maria Una stalla. Una stalla!
Paglia, oh la paglia dura
per il dolce mio Bambino,
questo freddo mi spaura
ho soltanto un pannolino.
Giuseppe Mentre qui accendo il fuoco
tu riposati Maria
calma calma almeno un poco
questa pena ch’è pur mia.
Antonietta Ecco è giunta mezzanotte
non si sente che cantare
grande dolce santa notte
chi ci porti ad adorare?
Un angelo porta il Bambino Santo. Luce intensa e campane
Maria Figlio, figlio mio!
Giuseppe Dio mio!
Antonietta Dio s’è fatto uomo, nacque povero, venne in mezzo a noi
vivo Bambino, adoriamolo.
Eliseo I primi ad adorare Gesù sono i bambini piccoli, teneri come
agnelli.
Entrano i piccoli dell’asilo con le candeline accese
e fanno il giro attorno alla capanna
Maria Se ti guardo dolce viso
Bianco fiore del mio cuore
splende il sol del paradiso
figliolino del mio amore.
Antonietta Sulla strada luminosa
camminate miei pastori
c’è Gesù bocciòl di rosa
che ci dona i suoi tesori.
Gimmi Sono arrivato anch’io, Gesù, mi vedi? Ho tanto corso. Due volte
mi sono fermato perché non ne potevo più. Una volta sono caduto
nel fosso di Pegorer e un’altra volta ho urtato contro il muro
del cimitero. Ma non mi sono fatto male. E’ notte santa questa,
notte d’amore. Ti dono il latte che dovevo bere. E’ buono,
di pecora. Dove lo metto, Mamma di Gesù? Come sei bello, Gesù.
Bruno Io sono un vecchio pastore, sono arrivato per ultimo, Gesù.
Le gambe sono stanche e malate. Ho faticato per venire fino a
Croce ma appena ho visto gli angeli, passo a passo mi sono
trascinato e lungo la strada dicevo “Che gli donerò? Che gli
donerò?” Ho raccolto qualche legna secca ed ho fatto una fascina.
Stecchi secchi faranno buon fuoco e scalderanno il Bambino.
Prendi, donna del Paradiso.
Lucia A tutti gli amici che da lontano sono venuti a vedere il
Presepio vivente porgiamo gli auguri affettuosi di buon Natale.
La poesia del Bambino Santo colmi di gioia il vostro cuore.
Buon Natale.
Antonietta Son tanto contenta
de vedar là sentà el nostro Ispetor
Grazie, Ispetor, de essar vegnù.
Gesù Bambin benedissi el so lavoro
Te savesse che lavoro!
El va dal Piave al Livenza
Par la so paroea se verze ‘na scuoea
e se va tuti de matina, caspitina.
Signor, benedissi l’ispetor
daghe vita, saeute, benedizion
e tanta sodisfazion.
Fabio Sono contento di portare al Signor Ispettore Angelo Bonanni
il saluto cordiale delle maestre e degli scolari tutti. La Sua
presenza ci dà gioia perché sappiamo con quanta amore abbia
amato la scuola. Ci scusi signor ispettore se i cori non sono
perfetti, sapesse com’è difficile cantare bene! Ancora auguri
di buon Natale e buon divertimento.
Lina Gesù Bambin satu che so
dove l’é a casa del signor Diretor?
Un giorno son andada a San Donà
co me mama
e a m’ha dito
«Varda là drito
te quea casa
tuta blu e tuta neta
dove l’é a terazeta
là sta el Diretor.
Satu Gesù Bambin
che son contenta
ch’el sie anca lu da Musil?
[…]
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